annaandtheking

 
occupavano un piccolo frammento della scena, stretti a loro stessi. nel blu coagulato degli sguardi giochi di notte e d’abbracci s’attaccavano silenziosi alla pelle. non c’era più mondo intorno, solo una leggera brezza che guidava lontano le anime, soltanto un alito di vento che gli ricordava di essere vivi. e l’ascoltarsi di respiri si faceva più lieve, più sottile, si faceva acqua per spegnere quella strana sete di sconociuto, divenuta ormai necessaria e implacabile.
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  1. #1 di Mylla il marzo 19, 2007 - 9:35 pm

    rivoglio le mie ali nere..il mio mantello…la kiave della felicità è la disobbedienza in sè a quello ke non c\’è xciò io maledico il modo in cui sono fatto….

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