Archivio per giugno 2011

selettività dei pensieri

l’arte dell’imballaggio e del trasporto di cuori fragili

 

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e tornino a crepare, ma dal ridere

ore otto

ho il tuo magnetismo dentro come una calamita d’intenzioni

che fingi di avere humor ed io fingo di non capire.

 

(dici che oggi è stata una giornata postitiva

io annuisco, poi ti sorrido, poi..)

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tutto è desiderio

strappando alberi e dimenticando nostalgie

che in qualche modo bisogna pur venirne fuori, mi dici.

il sole sorge stanco

così stanco

che ritorna a dormire.

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dei luoghi che non rivedremo

abbiamo dei piatti nuovi e qualche progetto

che a furia di redimerci da colpe incomprensibili abbiamo imparato a dispensare felicità

ma a piccole dosi.

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que horas son, mi corazón?

sviscerarsi

che se solo riuscissimo a memorizzare i particolari della nostra esistenza capiremmo la ragione ultima delle cose

cumuli confusi di parole

quando dilateresti il tempo a furia di pianto e non resterebbe altro che rumore.

1 Commento

mi scrivesti di ridere sempre

non sapevo se fosse una presa in giro.

guardammo insieme quel film su Frida

mi dicesti che i colori accesi erano come un urlo

che gli uomini non hanno cuore

per non parlare degli artisti

ma leggemmo insieme che un amore, qualunque amore..

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conversazioni telefoniche

il tuo essere è perfetto e compiuto

dici che siamo minuscoli tasselli di un mosaico diventato sangue.

l’arte della riflessione

sigillare la grazia delle tue parole in contenitori ermetici per non farla scappare

ricordo i tuoi gesti come soffi di vento.

 

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