Archivio per novembre 2011

ametista.

Il mio è un cuore di resina nato libero e reso vento

si nutre di luce

cerca, nell’acqua torbida delle parole opache,

armistizio.

 

 

 

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rette parallele

avevamo sogni di resina, anime di ruggine

aspettavamo che fosse notte per esorcizzare le paure.

ricordavi a memoria ogni strada come fosse vita già vissuta

parlavi poco, ti limitavi ad inseguire la luce.

 

mi hai insegnato a non avere piedi e calpestare le foglie con le mani

tornerò ad essere suono e vento per ritrovarti.

 

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i volti soffrono la solitudine

pelle ruvida come cocci di bottiglia

ti sto perdendo senza asterischi, senza rumore

 

chissà se ricordi di quando, nel buio della città metallica, mi hai detto

“voglio morire giovane, come un enigma”.

ti guardavo e provavo a capire gli accordi segreti che avevi stipulato con la vita.

 

lo sapevi, forse?

sapevi che avrei fermato il tempo e il cuore pur di tornare a sentirmi te?

 

il sottosuolo dei miei pensieri è pioggia

è bellezza violata dalla nostalgia

che interrompe la prospettiva e frantuma l’incanto.

 

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e quieta vi prelude con diurna malinconia, la spenta trepidazione della notte.

l’alba trasuda rugiada.

filtro attraverso le lenzuola il tepore della notte.

ho votato a te ogni respiro.

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Con paura il cuore le si accosta, che più non l’abbandona.

Novembre è ancora vestito di corallo

accarezza la tua tiepida anima in tempesta

poi prende pace

 

è un’assonanza dolce del tuo cuore al mio

che assottiglia i pensieri.

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Tutto il mondo è coperto di piante che soffrono nella luce, e non s’ode nemmeno un sospiro.

il fondo bruno dei miei pensieri

al cadere del buio

chiede di te con violenza

 

ed io sempre rispondo

in un sussurro

che ogni attesa è desiderio sublimato

è devozione.

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