Archivio per aprile 2012

Ma la notte sperde le lontananze.

cuore di tenebra

tu mi reggi in mano il cuore

poi m’insegni a ridere ed io ti vivo intorno.

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Mi desto in un bagno di care cose consuete.

mi ammanto di prati e mi nascono addosso violette che si nutrono dei tuoi occhi soltanto

accarezzo l’aria e ti sento in ogni cosa che abbia un respiro.

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cosa esisto a fare io, se non esiti tu?

 

 

preservami dal tempo, le mie mani ti cercano ovunque da quando ti sono lontana.

tempo fa scrivevo “curami dalla patologia della tua mancanza”.

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potevo assumere un cannibale al giorno per farmi insegnare la mia distanza dalle stelle.

coltivo dentro  le mappe del cielo e la nostalgia di te

ché se mi perdo mi basta seguire le stelle per trovare il cammino

ché se sento freddo mi basta il tuo pensiero per riscaldarmi.

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sii raggiante.

 

è un anelito tenue del tuo corpo accanto al mio

nostalgia di ogni mattino che verrà sempre più caldo.

non esiste cielo terso che non abbia il colore dei tuoi occhi.

 

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Borea, Vento del Nord.

possa la mia pelle appartenergli sempre

possano i suoi occhi restare immutati

possa tu, ancora,

nella quiete del pomeriggio

accompagnarlo, vento di Borea,

e accarezzargli il volto

affinché senta il mio cuore diventrare liquido sulle commisure delle sue labbra.

 

 

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È buio il mattino che passa senza la luce dei tuoi occhi.

Stella che vivi, che taci al tramonto

nella luna tu muori e risorgi

e vedi che in fondo alle strade

la terra sussurra dolcezze.

 

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