Archivio per luglio 2014

Le lune di Giove ovvero Sonetto alle stazioni abbandonate a se stesse.

summer 2014

 

Sono il tuo satellite, ti guardo di sbieco come una luna di Giove

sono un piccolo pensiero che s’insinua dolce e fa le fusa

sono la parola non detta, il vento che ti insegue e ti cerca

sono il tessuto leggero del cielo d’estate, la giornata torrida che ti stordisce.

 

Sono il fiume che ronza, la pietra che intiepidisce esposta a Nord

sono il porto placido da cui salpi e su cui approdi

sono il turchese delle onde del mare e la profondità dei suoi abissi

sono la pace viva ed interrotta, il fruscio dell’erba secca e rifiorita.

 

Sono la strada, la luce, il silenzio, la porta, il cancello

ed ancora sono ogni cosa che ti circonda e che tocchi

poiché lontano, il mio pensiero vivifica e muta pur di essere un istante dove tu sei.

 

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