A Chagall, alla diaspora, alla dimenticanza.

chagall

 

Un Paese ha memoria sino a quando conserva il pensiero

sino a quando una strada, una piazza o un vico portano il nome di un evento

sino a quando gli occhi stanchi di un uomo fanno trasparire il passato divelto

 

Io sono un Paese

porto nelle mani, negli occhi, nel cuore il pensiero del tuo nome

il ricordo della neve e l’odore delle castagne cotto al fuoco del camino

 

Io sono un Paese

la vita mi trascina lungo le sponde del silenzio e dell’indifferenza

eppure il tuo sorriso mi nutre e mi rinvigorisce

 

Io sono un Paese

i miei piedi lasciano impronte piccolissime sul cemento dei giorni

assottigliandosi per custodire il pensiero della tua presenza.

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  1. #1 di lemieemozioniinimmaginieparole. il settembre 18, 2015 - 10:58 am

  2. #2 di willyco il settembre 20, 2015 - 7:37 pm

    Ho perso la mia lingua,
    la nozione del tramonto,
    e aspetto la luce nel posto sbagliato,
    di questo piatto luogo non conosco le rovine,
    ma dentro di me scorre forte
    Il passato che urge sul futuro.

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