ambra.

Mi sei apparsa

nella resina dei sogni persi

avevi gli occhi dello stesso colore d’ambra

di mille anni fa

quando ancora ci svegliava la luce del sole

o la voce di nostra madre

anziché la paura di un giorno nuovo,

anziché l’aspettativa.

 

Ti ho visto

e mi hai commosso.

 

Avevamo ancora vestiti puliti

tu sempre le ginocchia sbocciate

tu sempre i mille cuori che ti vivevano dentro.

 

Ma il peso del tempo é come pietra sui corpi

l’irrimediabilità del trascorso mi spegne.

Rimane di te quella resina spessa sui miei sogni

e poco più che un profumo remoto.

guy-bourdin1

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