La pazienza dell’acqua

leviathan

penso

che i tuoi occhi hanno la pazienza dell’acqua

la stessa gentilezza notturna

fanno lo stesso rumore delle onde che s’infrangono sulla battigia e l’abbandonano

hanno la stessa delicata pazienza.

Penso

che i giorni si susseguono nella solitudine della mia finestra

e l’imbrunire delle foglie è un po’ stillicidio, un po’ un virtuosismo della Natura

che appassisce e fiorisce senza lasciarsi intimidire dal tempo.

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nessuno si salva da solo.

Dalla finestra del primo piano le foglie morte d’autunno sembrano piccolissimi fiori

in attesa di stagioni nuove per tornare a fiorire a ritroso

le osservo esporsi pazienti al sole di fine Settembre

ed alimento il mio cuore della stessa speranza

le foglie sanno che Nessuno si salva da solo

basta indossare il volto dell’attesa e seppellire la paura.

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“e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri che alle pareti vanno a dire ti vorrei qua”

 

Piccolo ricordo imbiondito dal tempo

sei ancora lì, resisti?

Ho seminato dentro me il tuo calore

per lasciare che sbocciassi in autunno

e mi dessi linfa nuova, delicata.

 

Piccolo ricordo imbiondito dal tempo

te ne prego, non mi lasciare

perché le lame di luce che trafiggono questa Domenica

non hanno pietà della mia nostalgia.

 

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A Chagall, alla diaspora, alla dimenticanza.

chagall

 

Un Paese ha memoria sino a quando conserva il pensiero

sino a quando una strada, una piazza o un vico portano il nome di un evento

sino a quando gli occhi stanchi di un uomo fanno trasparire il passato divelto

 

Io sono un Paese

porto nelle mani, negli occhi, nel cuore il pensiero del tuo nome

il ricordo della neve e l’odore delle castagne cotto al fuoco del camino

 

Io sono un Paese

la vita mi trascina lungo le sponde del silenzio e dell’indifferenza

eppure il tuo sorriso mi nutre e mi rinvigorisce

 

Io sono un Paese

i miei piedi lasciano impronte piccolissime sul cemento dei giorni

assottigliandosi per custodire il pensiero della tua presenza.

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minoranze di etnie e di sentimenti.

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l’orizzonte vicinissimo ed il cuore tra i titoli di coda

sei un bulbo che mi cresce dentro.

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Nuovo cinema Paradiso.

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Nascere al Sud ed interiorizzare la questione sociale dell’abbandono del Mezzogiorno è un binomio obbligato, come madre e casa, come cielo e nuvole.

Per quanto tu possa emigrare, vedrai ovunque il livore dei tramonti ed il silenzio perfetto del posto in cui nasci, è la tua personale espiazione: la Terra che lasci incide sotto la tua pelle la cicatrice del ricordo, ti s’insinua tra le coste ed il cuore, nello spazio d’aria che resta, ti consuma. […]

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Adattare i riti all’ora legale.

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Attraverso la pelle diafana s’intuiscono i tuoi desideri trasformati in esseri acquatici

s’intravedono mentre nuotano nelle vene del tuo corpo,

fluiscono al ritmo del cuore e creano forme irregolari di branchie sulla tua schiena,

materializzano la sensazione liquida di libertà della quale ti nutri

sopravvivono dentro di te perché hai la forza oscura e misteriosa dell’Oceano.

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