Archivio per agosto 2011

per te ho ucciso.

i giorni interminabili delle partenze

nelle distanze inquiete che germogliano tra noi resti tu come antidoto alle nostalgie

 

imparerò a non deturpare la bellezza

ne farò vento affinchè possa giungerti.

 

imparerò a celare questa lucida cronaca del mio stato di dipendenza da te

che sgualcisce i miei occhi

che desatura ogni lembo di luce che non profumi d’amore.

 

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4 commenti

prenderò l’ultimo treno della notte per stringerti tra le mie braccia.

zero.

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Solo il tuo cuore ardente e niente più.

meno uno.

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Che ha gli occhi tuoi per vetri alle finestre.

la notte si posa come seta sulle cose

è una resa dolce.

 

l’edera delle tue parole mi avviluppa

clessidra tenace del tempo che resta

del tempo che piange sulla mia pelle ruvida

che trema sulle tua pelle di sogno.

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ci vendemmia il sole.

 

mattino gravido di luce

ieri sera la ragazza delle ordinazioni ci ha anche sorriso.

 

luoghi dismessi per centellinare i momenti

le arterie profonde del giorno irrorano i petali dei tuoi sorrisi

è la mia Primavera.

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guardavo la via lattea.

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di me, di te tutto conosco, tutto ignoro.

Mi domando che occhi avrai avuto

con che curiosità avrai scrutato il mondo

con quale mistico desiderio avrai percorso

strade sconosciute ai tuoi sensi.

 

Nasceranno distanze feroci

superbe

 

tu terrai il conto dei giorni con minuzia infinita

io dimenticherò la differenza tra l’alba ed il tramonto.

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